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Verdeca Salento I.G.P.

5,90

Note organolettiche – Giallo paglierino con riflessi oro verde. Intenso e fine con sentori di albicocca, fiori bianchi e rosmarino. Il suo equilibrio tra freschezza sapidità e tenore alcolico è perfetto. Piacevole e persistente il finale agrumato e lievemente balsamico che crea armonia all’assaggio e invita al sorso successivo.

Abbinamenti gastronomici – Risotto alle ortiche, mozzarella di bufala campana.
Per tradizione: pancotto con verdure, orecchiette con le cime di rapa, puccia con cipolle e olive.

Temperatura di servizio: 8°C.

Classificazione: I.G.P. Salento.
Uve: Verdeca 100%.
Zona di produzione: San Donaci (BR).
Sistema di allevamento: spalliera ed alberello (5.000 ceppi per ha)
Epoca di vendemmia: prima decade di settembre.
Vinificazione: le uve vengono diraspate, pigiate e pressate in maniera soffice.
Il mosto così ottenuto viene raffreddato a 10° C per consentire una naturale chiarificazione. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio inox a 15° C.
Affinamento: in serbatoio d’acciaio fino all’imbottigliamento.

COD: VI034 Categorie: ,

Descrizione

La famiglia Rizzello possiede 180 ettari di terreno, allevati con il sistema ad “alberello” e spalliera.
Immersi nel tacco d’Italia, nell’agro di Cellino San Marco, questi vigneti sono i silenziosi custodi della tipicità e della tradizione. Valori vivi e in continua evoluzione per Le Vigne di Sammarco. Le Vigne di Sammarco, reinterpreta e diffonde la cultura enologica del Salento.

La storia della famiglia Rizzello è indissolubilmente legata a quella dei suoi vigneti, un intreccio di fili sospesi tra i filari e le generazioni. L’evanescente filo annodato agli alberelli più antichi e contorti ricorda nonno Marco, che negli anni Settanta del secolo scorso smise di conferire le uve alla cantina sociale per produrre il vino in proprio.

Al suo filo si lega quello forte e vibrante del figlio Franco che, con la sua tenacia e la sua attitudine all’eccellenza,
ha reso Le Vigne di Sammarco una realtà unica e riconoscibile nel mondo del vino.

Altri fili si irradiano dal suo, disegnando nuove, affascinanti geometrie tra i filari, spingendosi oltre i confini della tenuta. Sono quelli di Francesca, Marco e Carmine, tre ragazzi che hanno deciso di rimanere radicati nella tradizione della loro famiglia e del loro territorio con uno sguardo rivolto verso il futuro, aperto sul mondo.