In Stock

Salice Salentino Salento D.O.P.

6,90

Note organolettiche – Rosso rubino e sfumature granato, amarene e marasche sotto spirito, humus, polvere di cacao, persistenza e tannino fine raccontano questo vino e il suo territorio.

Abbinamenti gastronomici – Straccetti di manzo, scaloppine, spezzatino con patate.
Per tradizione: parmigiana del Salento, polpette di carne fritte, lenticchie e salsiccia.

Temperatura di servizio: 8 °C.

Classificazione: D.O.P. Salice Salentino Rosso.
Uve: Negroamaro 80% – Malvasia nera 20%.
Zona di produzione: Cellino San Marco (BR), Salice Salentino (LE).
Sistema di allevamento: Alberello e spalliera (4.500 ceppi per ha).
Epoca di vendemmia: Terza decade di Settembre.
Vinificazione: Dopo la pigiatura e la diraspatura, il mosto
rimane in macerazione con le bucce per 6-7 giorni a temperatura termo-controllata di 24°- 25°C.
Affinamento: In serbatoio d’acciaio fino all’imbottigliamento.

 

COD: VI038 Categorie: ,

Descrizione

La famiglia Rizzello possiede 180 ettari di terreno, allevati con il sistema ad “alberello” e spalliera.
Immersi nel tacco d’Italia, nell’agro di Cellino San Marco, questi vigneti sono i silenziosi custodi della tipicità e della tradizione. Valori vivi e in continua evoluzione per Le Vigne di Sammarco. Le Vigne di Sammarco, reinterpreta e diffonde la cultura enologica del Salento.

La storia della famiglia Rizzello è indissolubilmente legata a quella dei suoi vigneti, un intreccio di fili sospesi tra i filari e le generazioni. L’evanescente filo annodato agli alberelli più antichi e contorti ricorda nonno Marco, che negli anni Settanta del secolo scorso smise di conferire le uve alla cantina sociale per produrre il vino in proprio.

Al suo filo si lega quello forte e vibrante del figlio Franco che, con la sua tenacia e la sua attitudine all’eccellenza,
ha reso Le Vigne di Sammarco una realtà unica e riconoscibile nel mondo del vino.

Altri fili si irradiano dal suo, disegnando nuove, affascinanti geometrie tra i filari, spingendosi oltre i confini della tenuta. Sono quelli di Francesca, Marco e Carmine, tre ragazzi che hanno deciso di rimanere radicati nella tradizione della loro famiglia e del loro territorio con uno sguardo rivolto verso il futuro, aperto sul mondo.